giovedì 28 ottobre 2010

Scegli il Frisbee con il logo che preferisci

Ogni associazione che si rispetti, per gli sport col "disco", ha un suo personale logo, che viene riprodotto sui dischi, dalla stessa casa produttrice. Inoltre, ogni anno, la federazione internazionale, organizza un concorso grafico, per stabilire tramite votazione, il logo del "disco" ufficiale, per i campionati modiali di queste discipline.
Troverai dunque "dischi", ugualmente professionali ma con grafiche standard, in vendita nei negozi comuni oppure, rivolgendoti alle varie associazioni, potrai acquistarne di personalizzati, realizzati dagli atleti stessi.
Nel Magazine di Yazzland troverai gli indirizzi delle associazioni di tutto il mondo.
Oggi tratteremo i "dischi" dell'associazione A.F.T. Torino, in vendita direttamente nello Shop di Yazzland, siamo comunque disponibili, sotto tua richiesta, ad indicarti i contatti delle associazioni per i loghi, i "dischi" e l'abbigliamento, personalizzati dagli atleti della tua città.
Spesso le tirature sono limitate, rendendoli, non solo semplici attrezzi sportivi, ma veri e propri pezzi da collezione.

Matteo Ceresa, presidente dell' A.F.T. (Associazione Frisbee Freestyle Torino), è uno dei maggiori collezionisti al mondo di frisbee e, osservarne la sua collezione, è come ripercorrere la storia degli sport col disco, nella sua evoluzione tecnica e grafica. "Dischi" entrati nella storia o assolutamente inediti, da quelli dei campioni e campionati americani, fino ad arrivare alle ultimissime stampe delle Associazioni europee e mondiali "emergenti".
Per questo, il presidente e i membri A.F.T., da qualche anno, stampano dischi, maglie, felpe e pantaloncini personalizzati, rendendo questo logo un vero e proprio brand, conosciuto ormai da tutti frisbee freestylers, e Yazzland, sponsor ufficiale dal 2008, si adopera per la produzione e la vendita.

Non solo il Frisbee Freestyle è coinvolto in questa operazione, ogni specialità sportiva col "disco" crea la propria personalizzazione, e in special modo nella specialità "Disc Golf" dove, proprio come nelle sacche dei più conosciuti golfisti, possiamo trovare una serie di "dischi" diversi per colore, peso e dimensione. Ognuo da utilizzare per i diversi tipi di lanci che si affrontano durante questo "gioco".

martedì 26 ottobre 2010

Dai Coloradicals agli Acrobatic Frisbee Show

Nel precedente articolo, non è stata descritta la specialità col disco, denominata "Frisbee Freestyle", in quanto sarà la disciplina che tratteremo in maniera più approfondita in questo Blog di Yazzland, partendo dagli albori, in America, alla diffusione nel resto del mondo, con particolare attenzione, alla strepitosa evoluzione che questo sport ha avuto negli ultimissimi anni, sopratutto in Europa e più precisamente in Italia e Germania. Avremo il supporto di grandi nomi della storia del Frisbee Freestyle e descriveremo nei particolari, le tecniche, il metodo di giudizio nei contest, la missione di questi atleti, i diversi stili e metodi di allenamento, i tornei e le varie sedi nel mondo, dove poter praticare questa entusiasmante specilità col "disco".
Innanzi tutto, utilizzeremo la parola "disco" per gli articoli che tratteremo, in quanto il nome "Frisbee" è un marchio registrato dalla casa produttrice, che per prima cambiò il nome originario, Pluto Platter, così chiamato dal suo inventore Walter Fred Morrison, nel 1937 che ne inizia la produzione nel 1950 per poi (sette anni più tardi) cedere i diritti alla Wham-O inc. Inizia dunque, nel 1957, la prima produzione in serie di questo attrezzo sportivo rinominato "frisbee" e destinato alle spiaggie e ai parchi di tutto il mondo.
Non solo la Wham-O (produttrice anche dell’Hula Hoop), si dedica alla produzione in serie di questi nuovi Pluto Platter, anche la Discraft, sin dai primi anni, si rende altamente competitiva, creando "dischi" di diverse forme e pesi, e adattandole ad ogni nuova specialità emergente,
tanto da garantirsi una quasi totale esclusiva, nelle specialità Freestyle, Ultimate e Disc Golf.
Infatti sarà sempre più difficile trovare, nel Frisbee Freestyle, atleti che utilizzano dischi diversi dall'ormai eletto Discraft Sky-Styler da 160 grammi.
Ti presenteremo i responsabili della gestione di questo Blog, che proporranno interviste a personaggi entrati già nella storia del Frisbee Freestyle, dai Guru americani agli Emergenti europei. Accompagneremo i Frisbee Freestylers nelle loro trasferte, scoprendo i segreti di ogniuno di loro e condivideremo l'armonia percepita in questa ormai nota attività agonistica.
Ma, prima di scendere nei particolari Yazzland vorrebbe mostrarti le foto delle tre persone che hanno       dato vita, evoluto, e "sponsorizzato" il Frisbee Freestyle nel mondo:

Joey Hudoklin
Tom Leitner
Clay Collerà 

Grazie!!!

venerdì 22 ottobre 2010

Identifichiamo i dischi volanti

Facendo un passo avanti, rispetto alla storia del frisbee, che potete trovare all'inteno del magazine di Yazzland.com, andiamo ora a elencare tutte le specialità nell'uso del frisbee.
Tutte le variabili di questo gioco, derivano dal classico lancio e presa che tutti ben conosciamo, e si adattano, a seconda del contesto in cui si gioca, alle regole dei più blasonati sport quali il golf, il tennis, la palla a mano e il basket. Adottando le regole base di questi giochi, si sono sviluppate nel tempo, una lunga serie di variabili nel gioco del frisbee. Non saprei elencarvi in ordine cronologico le varie specialità, partirò quindi dai più popolari e seguiti stili di questa disciplina sportiva, conosciuta e praticata ormai in tutto il mondo.
L'Ultimate Frisbee è di sicuro il più seguito e frequentato tra gli sport col "Disco", conta ormai svariate squadre e migliaia di atleti in tutto il mondo che si sfidano su campi in erba, spiaggie e palestre.

Il campo ha una lunghezza di 100m x 37m di larghezza, le squadre difendono la propria area di meta che è profonda 18m e larga quanto il campo . Le partite si svolgono con sette giocatori per squadra (cinque nelle partite indoor o in spiaggia). Utilizzano prevalentemente un disco Ultra-Star Professional Sportdisc da 175 grammi della Discraft e, la peculiarità di questo gioco è quella di non avere arbitri, lasciando ai giocatori il diritto di decidere, secondo le regole, se e chi commette infrazioni.
Di rilevanza non inferiore, è sicuramente la specialità "Disc Golf" dove i contendenti percorrono un percorso prestabilito cercando di raggiungere il "bersaglio" in meno lanci possibile, utilizza le stesse regole e le stesse terminologie del golf e, si utilizzano diversi dischi, che variano per peso e dimensioni, a seconda del lancio che si dovrà affrontare. Anche quì, nessun arbitro modera la partita, e le partite si svolgono nel più totale fair play.
il Guts invece, pare essere la prima tra le discipline col disco, dove due squadre composte da 5 giocatori, posizionati in linea retta gli uni di fronte agli altri, cercheranno, con potenti lanci, di sfondare la barriera avversaria. I lanci non devono mai avere il disco in verticale e le prese sono consentite con una sola mano.
Il DDC ovvero double disc court è composto da due soli giocatori per squadra che, hanno come obbiettivo di lanciare il disco all'interno del campo avversario senza che l'altra squadra riesca ad afferrarlo al volo e nello stesso tempo, quella di prendere al volo il disco lanciato dagli avversari.
Un'altra specialità, questa volta individuale, è il Discathon dove si stabilisce un percorso a distanza o ad ostacoli da percorrere nel più breve tempo possibile, e si svolge lanciando il disco, rincorrendo e rilanciandolo fino alla meta.
Abbastanza conosciute sono anche le due discipline madre Distanza e Precisione che, insieme alla meteora, al condor, al boomerang e alla più giovane delle discipline col disco, il Frisbee Freestyle, venivano,nei primi anni '70, importate e adottate, dal pioniere del Frisbee italiano Valentino De Chiara.